VIA CRUCIS

(venerdì)



VIA CRUCIS PER LE FAMIGLIE

Meditazioni dall’Amoris Laetitia

di Papa Francesco.

Ti darò un cuore nuovo popolo mio, il mio Spirito effonderò in te.

Toglierò da te il cuore di pietra, un cuore di carne ti darò popolo mio.

Da tutte le nazioni vi radunerò, vi mostrerò la strada della vita e vivrà chi la seguirà.

LETTURA BIBLICA (Gv 13,1)

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.

INTRODUZIONE (cfr. n. 317)

«Se la famiglia riesce a concentrarsi in Cristo, Egli unifica e illumina tutta la vita familiare. I dolori e i problemi si sperimentano in comunione con la Croce del Signore, e l’abbraccio con Lui permette di sopportare i momenti peggiori. Nei giorni amari della famiglia c’è una unione con Gesù abbandonato che può evitare una rottura».

PREGHIERA

Infondi in noi, o Padre, la sapienza e la forza del tuo Spirito, perché camminiamo con Cristo sulla via della croce, pronti a far dono della nostra vita per manifestare al mondo la speranza del tuo regno. Amen


I Stazione

GESÙ È CONDANNATO A MORTE

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Mt 27,26)

Pilato, dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.

MEDITAZIONE (cfr. 112-113)

Talvolta amare ci chiede di «mantenere il silenzio circa il negativo che può esserci nell’altra persona. Implica limitare il giudizio, contenere l’inclinazione a lanciare una condanna dura e implacabile». Tutti, infatti, «siamo una complessa combinazione di luci e ombre», per questo «l’amore convive con l’imperfezione, la scusa, e sa stare in silenzio davanti ai limiti della persona amata».

INVOCAZIONI

Per quanti in famiglia si sentono condannati ed emarginati, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per chi non è capace di aprirsi alla comprensione e al perdono, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore

Per quanti si adoperano per la pace in famiglia, affinché non perdano mai la costanza nel perseguire il bene, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore

Chiusa in un dolore atroce, eri là sotto la croce, dolce Madre di Gesù.

Santa Madre, deh, voi fate che le piaghe del Signore

siano impresse nel mio cuore.


II Stazione

GESÙ PORTA LA CROCE AL CALVARIO

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Gv 19,17)

Gesù, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Golgota.

MEDITAZIONE (cfr. n. 162)

La testimonianza matrimoniale può stimolare tutti «a una disponibilità più concreta e oblativa», come nel caso di una donna che «può curare suo marito malato e lì, accanto alla Croce, torna a ripetere il “sì” del suo amore fino alla morte. In tale amore si manifesta in modo splendido la dignità di chi ama, dignità come riflesso della carità, dal momento che è proprio della carità amare più che essere amati».

INVOCAZIONI

Per le famiglie in cui vi è un malato grave, perché si affidino sempre alla tua Provvidenza, sicure del tuo sostegno, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti perseverano nell’amore pur in mezzo a difficoltà di ogni genere, ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

Per coloro che sono tentati di fuggire di fronte alle croci quotidiane, ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

Il tuo cuore desolato fu in quell’ora trapassato dallo strazio più crudel.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


III Stazione

GESÙ CADE LA PRIMA VOLTA

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Os 53,4)

Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori.

MEDITAZIONE (cfr. n. 73)

La Chiesa si volge agli sposi «come al cuore della famiglia intera che volge anch’essa lo sguardo verso Gesù»: nel sacramento del matrimonio, infatti, Gesù stesso «viene incontro ai coniugi cristiani». «Egli rimane con loro, dà loro la forza di seguirlo prendendo su di sé la propria croce, di rialzarsi dopo le loro cadute, di perdonarsi vicendevolmente, di portare gli uni i pesi degli altri».

INVOCAZIONI

Per gli sposi, affinché sentano ogni giorno la tua grazia che li accompagna, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore

Perché la famiglia sia l’ambito privilegiato in cui si impara ad avere fiducia e a rialzarsi con coraggio dopo ogni caduta, ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

Perché con il tuo amore sappiamo portare i pesi gli uni degli altri, ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore.

Quanto triste, quanto affranta ti sentivi, o Madre santa, del divino Salvator.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


IV Stazione

GESÙ INCONTRA SUA MADRE

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (cfr. Lc 2,34-35)

Simeone disse a Maria: «Anche a te una spada trafiggerà l’anima».

MEDITAZIONE (cfr. n. 30)

Le famiglie, «come Maria, sono esortate a vivere con coraggio e serenità le loro sfide familiari, tristi ed entusiasmanti, e a custodire e meditare nel cuore le meraviglie di Dio. Nel tesoro del cuore di Maria ci sono anche tutti gli avvenimenti di ciascuna delle nostre famiglie, che ella conserva premurosamente. Perciò può aiutarci a interpretarli per riconoscere nella storia familiare il messaggio di Dio».

INVOCAZIONI

Perché le madri di famiglia vivano con coraggio e serenità le sfide familiari che si presentano ogni giorno, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché sappiamo trovare nella Vergine Maria il sostegno della nostra fede, ti preghiamo. R.

Perché leggiamo le vicende della vita alla luce della parola di Dio, ti preghiamo. R.

Con che spasimo piangevi, mentre trepida vedevi il tuo Figlio nel dolor.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


V Stazione

GESÙ È AIUTATO DA SIMONE DI CIRENE

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (cfr. Lc 23,26)

Fermarono un certo Simone di Cirene e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.

MEDITAZIONE (cfr. n. 47)

«Meritano grande ammirazione le famiglie che accettano con amore la difficile prova di un figlio disabile. L’attenzione dedicata tanto ai migranti quanto alle persone con disabilità è un segno dello Spirito. Infatti entrambe le situazioni sono paradigmatiche: mettono specialmente in gioco il modo in cui si vive oggi la logica dell’accoglienza misericordiosa e dell’integrazione delle persone fragili».

INVOCAZIONI

Per le famiglie con disabili: dona loro la tua benedizione e il tuo sostegno, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore

Per le famiglie costrette a emigrare: fa’ che incontrino la nostra solidarietà, ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore

Per quanti sono più fragili nell’animo e nel corpo: fa’ che trovino testimoni generosi del tuo amore, ti preghiamo.

R. Ascoltaci, Signore

Se ti fossi stato accanto forse che non avrei pianto,

o Madonna, anch’io con te?

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


VI Stazione

UNA DONNA ASCIUGA IL VOLTO DI GESÙ

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Sal 26,8)

Il mio cuore ripete il tuo invito: «Cercate il mio volto!». Il tuo volto, Signore, io cerco.

MEDITAZIONE (cfr. n. 172)

L’amore dei genitori è percepito dai figli come «fonte della propria esistenza, come nido che accoglie e come fondamento della famiglia». Se così non fosse, il figlio potrebbe ridursi «a un possesso capriccioso». È proprio in questo amore reciproco che l’uomo e la donna «mostrano ai loro figli il volto materno e il volto paterno del Signore», un volto d’amore che infonde fiducia e permette una vera crescita nella fede.

INVOCAZIONI

Per i genitori: perché rivelino ai figli il volto paterno e materno di Dio, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per i figli: perché amino e rispettino sempre i loro genitori, soprattutto nel tempo della vecchiaia e della malattia, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Per i nonni: perché siano valorizzati nel loro impegno educativo, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Dopo averti contemplata col tuo Figlio addolorata,

quanta pena sento in cuor!

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


VII Stazione

GESÙ CADE LA SECONDA VOLTA

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (cfr. Col 1,24)

Sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi a favore del corpo di Cristo che è la Chiesa.

MEDITAZIONE (cfr. n. 232)

«La storia di una famiglia è solcata da crisi di ogni genere, che sono anche parte della sua drammatica bellezza». Si vive insieme «per imparare a essere felici in modo nuovo», senza rassegnarsi a una «curva discendente, a una mediocrità da sopportare». La crisi, in tal modo, diventa «l’occasione per arrivare a bere insieme il vino migliore», poiché essa «nasconde una buona notizia che occorre saper ascoltare affinando l’udito del cuore».

INVOCAZIONI

Per i coniugi in crisi: il tuo amore li sostenga nelle scelte e nelle loro prove, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti si sono separati: fa’ comprendere loro che tu rimani vicino a loro, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti si trovano in una «curva discendente», affinché trovino in te la forza e la luce di una nuova rinascita, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Santa Vergine, hai contato tutti i colpi del peccato nelle piaghe di Gesù.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


VIII Stazione

GESÙ INCONTRA LE DONNE IN PIANTO

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Lc 23,28)

Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli.

MEDITAZIONE (cfr. n. 254)

Si comprende «l’angoscia di chi ha perso una persona molto amata, un coniuge con cui ha condiviso tante cose. Gesù stesso si è commosso e ha pianto» per l’amico Lazzaro. «Come non comprendere il lamento di chi ha perso un figlio? Si apre un abisso che ingoia il passato e anche il futuro». Coloro che vivono tali prove «devono essere sostenuti dalla comunità cristiana con particolare attenzione e disponibilità, soprattutto se si trovano in condizioni di indigenza».

INVOCAZIONI

Per quanti piangono la scomparsa di una persona cara, perché vivano nella fede questo momento doloroso, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti sono vittime della violenza in famiglia: fa’ che siano presto liberati da ogni angoscia, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché la società valorizzi la famiglia come ambito insostituibile per una sana crescita dei giovani, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

E vedesti il tuo Figliuolo così afflitto, così solo, dare l’ultimo respir.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


IX Stazione

GESÙ CADE LA TERZA VOLTA

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Eb 5,8)

Gesù, pur essendo Figlio, imparò l’obbedienza da ciò che patì.

MEDITAZIONE (cfr. nn. 115.51)

Quando manca la fiducia in famiglia si vive nel timore di essere giudicati «senza compassione», si tenderà a nascondere le proprie cadute e debolezze e a «fingersi ciò che non si è». Le relazioni tra i coniugi rischiano così di diventare «conflittuali e violente», e quelle tra genitori e figli possono caratterizzarsi «per atteggiamenti ostili». Tale violenza in famiglia è «scuola di risentimento e di odio nelle relazioni umane fondamentali».

INVOCAZIONI

Per quanti vivono il dramma della violenza in famiglia, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per coloro che stanno cercando di ricuperare la dignità perduta, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché la famiglia non diventi mai una «scuola di odio», ma, con il tuo aiuto, si apra al perdono e all’accoglienza reciproca, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Dolce Madre dell’amore, fa’ che il grande tuo dolore

io lo senta pure in me.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


X Stazione

GESÙ È SPOGLIATO DELLE VESTI

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Gv 19,23)

I soldati, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti.

MEDITAZIONE (cfr. n. 153)

Occorre denunciare chiaramente «il rischio che la sessualità sia dominata dallo spirito velenoso dell’usa e getta. Il corpo dell’altro è spesso manipolato come una cosa da tenere finché offre soddisfazione e da disprezzare quando perde attrattiva». Non si possono infatti dissimulare «le costanti forme di dominio, prepotenza, abuso, perversione e violenza sessuale» che non sono altro che una «oscura ricerca di se stessi».

INVOCAZIONI

Per le vittime degli abusi, perché ricuperino serenità e fiducia nella vita, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti commettono abusi sessuali: la tua grazia li distolga dal male e faccia loro comprendere il loro errore, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Per la nostra società, perché riscopra la bellezza dell’amore vero e sincero, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Fa’ che il tuo materno affetto per il Figlio benedetto

mi commuova e infiammi il cuor.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


XI Stazione

GESÙ È CROCIFISSO

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Lc 23,42)

Uno dei condannati disse al Signore: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».

MEDITAZIONE (cfr. nn. 116-117)

Occorre accettare «che certe cose non accadano come uno le desidera, ma che forse Dio scriva diritto sulle righe storte» di chi ora ci fa soffrire: occorre avere fiducia che quella persona possa cambiare. «Questo ci permette, in mezzo ai fastidi di questa terra, di contemplare quella persona con uno sguardo soprannaturale, alla luce della speranza, e attendere quella pienezza che un giorno riceverà nel Regno celeste».

INVOCAZIONI

Per le donne che soffrono a causa di un partner violento e ingiusto, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per le famiglie che vivono il dramma del gioco d’azzardo e della droga, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti non vedono la tua mano provvidente: fa’ che riconoscano la tua grazia tra le righe storte della loro storia, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Le ferite che il peccato sul suo corpo ha provocato,

siano impresse, o Madre, in me.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


XII Stazione 

GESÙ MUORE IN CROCE

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Mc 15,39)

Il centurione, avendo visto spirare Gesù disse: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!».

MEDITAZIONE (cfr. n. 73)

Con la sua morte, Gesù compie un atto d’amore mediante il quale dona se stesso all’umanità. È per questo che «il matrimonio cristiano è un segno che non solo indica quanto Cristo ha amato la sua Chiesa nell’Alleanza sigillata sulla Croce, ma rende presente tale amore nella comunione degli sposi. Unendosi in una sola carne rappresentano lo sposalizio del Figlio di Dio con la natura umana».

INVOCAZIONI

Perché la famiglia riconosca di essere fondata sull’amore di Cristo, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché il tuo Spirito sia il maestro interiore che guida e sostiene le nostre famiglie nel loro cammino quotidiano, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché il dono di Gesù sulla croce benedica e santifichi l’amore familiare, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Del Figliuolo tuo trafitto per scontare ogni delitto, condivido ogni dolor.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


XIII Stazione 

GESÙ È DEPOSTO DALLA CROCE

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Gv 19,34)

Uno dei soldati con una lancia colpì il fianco di Gesù, e subito ne uscì sangue e acqua.

MEDITAZIONE (cfr. nn. 67.120.161)

Dal fianco di Gesù è scaturita quella sorgente di grazia che purifica e «porta a pienezza» l’amore umano. In tal modo l’amore coniugale, radicato nel dono di Dio, è «versato dallo Spirito Santo, è il riflesso dell’Alleanza indistruttibile tra Cristo e l’umanità, culminata nella dedizione sino alla fine, sulla croce». Per questo tale amore è un segno «di Cristo terreno che accettò di unirsi a noi e si donò fino a donare il suo sangue».

INVOCAZIONI

Perché le famiglie trovino in Cristo la sorgente di grazia che «porta a pienezza» ogni amore umano vero e sincero, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché l’amore coniugale si radichi ogni giorno di più nel dono di Dio, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché le famiglie non si rassegnino a relazioni vissute nell’abitudine e nella banalità, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Dei dolori quale abisso! Presso, o Madre, al Crocifisso,

voglio piangere con te.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


XIV Stazione 

GESÙ È PORTATO NEL SEPOLCRO

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (Mt 27,59-60)

Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel sepolcro.

MEDITAZIONE (cfr. nn. 241-242)

Gesù portato nel sepolcro può essere il segno di una separazione che diventa inevitabile, «in considerazione della propria dignità e del bene dei figli». Va soprattutto accolta con rispetto «la sofferenza di coloro che hanno subìto ingiustamente la separazione, il divorzio o l’abbandono, oppure sono stati costretti dai maltrattamenti del coniuge a rompere la convivenza».

INVOCAZIONI

Per quanti sono stati abbandonati dal loro coniuge, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti, separati dal loro coniuge, vivono una nuova convivenza, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Per quanti non possono accedere ai sacramenti, perché nel loro percorso di fede si sentano sempre sostenuti dal tuo amore, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Con amor di figlio voglio fare mio il tuo cordoglio:

rimanere accanto a te.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


XV stazione

GESÙ RISORGE DA MORTE

V. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.

R. Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

LETTURA BIBLICA (cfr. Mc 16,6)

L’angelo disse alle donne: «Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui!».

MEDITAZIONE (cfr. n. 255)

Con la morte di una persona cara «la sua presenza fisica non è più possibile, ma se la morte è qualcosa di potente, “forte come la morte è l’amore”». Nell’amore possiamo ancora ascoltare e vedere la persona cara, ma non «com’era, bensì poterla accettare trasformata, come è ora». Quando Maria voleva abbracciare il Risorto, questi le chiese di non toccarlo (Gv 20,17), «per condurla a un incontro differente».

INVOCAZIONI 

Perché le famiglie pensino ai loro defunti, non come erano un tempo, ma così come sono ora nella tua luce, ti preghiamo.

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché fondiamo la nostra vita familiare in Cristo risorto, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

Perché non smettiamo mai di sperare nella forza rigenerante dell’amore, ti preghiamo. 

R.: Ascoltaci, Signore.

O Madonna, o Gesù buono,

vi chiediamo il grande dono dell’eterna gloria in ciel.

Santa Madre, deh, voi fate

che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore.


PREGHIERA FINALE 

Ti saluto, o Croce santa, che portasti il Redentor.

Gloria, lode, onor ti canta ogni lingua ed ogni cuor.

Sei vessillo glorioso di Cristo, sei salvezza del popol fedel:

grondi sangue innocente sul tristo che ti volle martirio crudel.

Tu nascesti fra braccia amorose d’una Vergine Madre, o Gesù,

tu moristi fra braccia pietose d’una croce che data ti fu.


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